Casi di Successo

02.27.2025

Gaia Segattini Knotwear: il progetto The Knotwear Ec(h)o per diffondere una moda eco-sostenibile

Il progetto The Knotwear Ec(h)o di Gaia Segattini Knotwear promuove una moda eco-sostenibile attraverso l'innovazione e l'eco-design.

Sofia
Coacci

Gaia Segattini Knotwear: il progetto The Knotwear Ec(h)o per diffondere una moda eco-sostenibile

BANDO

Bando promosso dal Ministero della cultura e finanziato dall’Unione Europea NextGeneration EU PNRR, M1C3 -INVESTIMENTO 3.3 Sub-Investimento 3.3.4 Promuovere l’innovazione e l’eco-design inclusivo, anche in termini di economia circolare e orientare il pubblico verso comportamenti più responsabili nei confronti dell’ambiente e del clima

DURATA

18 mesi

BENEFICIARIO

Gaia Segattini è la coordinatrice delle attività di progetto, nonchè una dei soci fondatori della società Gaia Segattini Knotwear, fondata nel 2019.

GSK è una maglieria artigianale completamente Made in Italy, pioniera nell’ambito dell’economia circolare. La sua produzione si distingue per l’utilizzo di filati rigenerati e di materie prime naturali e mulesing-free. Questa scelta è stata fatta in un’ottica di sostenibilità e di limitazione dello spreco di materie prime. Inoltre, l’azienda abbraccia una filiera corta, definibile “Proudly Made in Marche”, valorizzando competenze artigianali e supportando l’economia locale e permettendo, al contempo, di ridurre l’inquinamento legato ai trasporti. Grazie al continuo studio e confronto con il pubblico finale, i capi realizzati diventano un pezzo unico e durevole, venduto in quantità limitate e con giacenze di magazzino praticamente nulle, evitando così sprechi produttivi.

Nel 2022 GSK ha ottenuto la certificazione di Società Benefit per il rispetto e l’impegno verso l’ambiente, dimostrato anche attraverso la stesura di un Codice Etico e di Condotta responsabile.

OBIETTIVI

L’obiettivo generale del progetto, intitolato Knotwear Ec(h)o, è favorire i processi di transizione ecologica del settore artigianale e artistico legato alla moda, realizzando prodotti e servizi volti ad adottare comportamenti più responsabili nei confronti delle tematiche ambientali. Scendendo nel dettaglio, sono stati definiti i seguenti obiettivi specifici: 

  • OS1: Potenziare la realizzazione di attività di sviluppo e prototipazione sperimentale, finalizzate all’eco-design di prodotti e al recupero, riuso, riciclo di materiale tessile;
  • OS2: Ampliare la divulgazione di contenuti tecnico-creativi e di buone pratiche sulla transizione ecologica con fine educativo e formativo, anche in chiave digitale;
  • OS3: Favorire la creazione di reti di collaborazione tra stakeholder di settori trasversali sperimentando soluzioni sostenibili condivise.

RISULTATI ATTESI – INTERVENTI

  • Pouf in materiale tessile di recupero Knotwear, prodotto in collaborazione con Berto Salotti e promosso da rén collective.

Nello specifico, sono state progettate le seguenti azioni da intraprendere: 

  1. Progettazione del pouf con Berto Salotti;
  2. Ricerca e selezione materiali tessili di riuso Knotwear da fornire a Berto Salotti;
  3. Studio insieme al team di ricerca e sviluppo di Berto Salotti del trattamento speciale del materiale tessile per soluzioni arredative;
  4. Programmazione delle iniziative itineranti di divulgazione, come “Zeéro: sediamoci a parlare di sostenibilità”, una serie di incontri tra una rete di stakeholders per stimolare il confronto costruttivo volto a intraprendere un percorso verso lo sviluppo responsabile;
  5. Piano di comunicazione condiviso e integrato.
  • Line up di format di divulgazione, di formazione e di sensibilizzazione artistico-culturale sui temi legati alla sostenibilità nello spazio polifunzionale di Gaia Segattini Knotwear

Nello specifico, sono state progettate le seguenti azioni da intraprendere: 

  1. Applicazione del progetto di interior design;
  2. Allestimento dello spazio con arredi sostenibili e di second hand;
  3. Realizzazione del murales con pitture e colori naturali;
  4. Ideazione, programmazione e calendarizzazione della line up di format;
  5. Attivazione dei professionisti per la registrazione dei contenuti audiovisivi e realizzazione degli shooting fotografici;
  6. Campagna di comunicazione per la promozione dei format.
  • Piattaforme digitali integrate per la diffusione di contenuti sui temi riguardanti la transizione ecologica

Nello specifico, sono state progettate le seguenti azioni da intraprendere: 

  1. Selezione della software house;
  2. Approvazione web design del nuovo sito;
  3. Potenziamento grafico, dell’e-commerce e delle sezioni dedicate ai contenuti sulla sostenibilità;
  4. Integrazione del nuovo sito con le piattaforme social di Knotwear attraverso l’elaborazione di specifiche strategie e piani editoriali.
  • Pop-up store a rotazione sostenibile

Nello specifico, sono state progettate le seguenti azioni da intraprendere: 

  1. Allestimento nella nuova sede di un angolo dedicato ai pop up;
  2. Contatto con aziende ed imprese del terzo settore per animare ed allestire il pop-up;
  3. Redazione di un calendario per programmare la rotazione tra le realtà selezionate, comprendendo anche la collezione Knotwear;
  4. Organizzazione di iniziative di promozione legate ai pop up a rotazione sostenibile;
  5. Campagna di comunicazione per la promozione dei Pop Up.

RISULTATI RAGGIUNTI – BENEFICIO/IMPATTO

Il piano messo a punto in ogni sua fase è scalabile e replicabile, con potenziale di diffusione su larga scala, e offre numerose opportunità e best practices per altre aziende che desiderano intraprendere un percorso simile di transizione ecologica.

  1. Il pouf realizzato con materiali tessili di recupero Knotwear funge da prototipo di arredo sostenibile e strumento di sensibilizzazione verso pratiche ecologiche responsabili. Il progetto si distingue per l’utilizzo di materiali rigenerati e di riuso e per la sua forte replicabilità, che consente di fornire soluzioni sostenibili ad altre aziende del settore arredo. Questo approccio promuove l’economia circolare, riducendo l’impatto ambientale. Inoltre, il pouf diventa il protagonista di un formato di divulgazione come “Zéero: sediamoci per parlare di sostenibilità”, che diffonde attivamente consapevolezza sui temi legati agli SDGs. La virtuosa collaborazione tra la rete segna un esempio concreto di cooperazione cross-settoriale e di implementazioni di best-practies, in linea con i principi delle 5P dell’Agenda 2030 (People, Planet, Prosperity, Principles, Partnership).
  2. I format di divulgazione possono essere replicati e diversificati con metodologie e strumenti di volta in volta diversi. Sono previsti laboratori scolastici sul tema della sostenibilità in ambito industriale tessile, workshop pratici e creativi, talk di divulgazione e sensibilizzazione sulla moda sostenibile, sul rispetto per l’ambiente e sulla transizione digitale, coinvolgendo tutta la comunità.
    Lo spazio polifunzionale è attrezzato per offrire uno spazio ibrido, aperto e stimolante, in cui la moda, l’artigianato, gli strumenti tecnologici e di innovazione e la necessità di comunicare tematiche di transazione ecologica diventino un veicolo di collaborazione e sperimentazione tra settori differenti e trasversali che, muovendosi in sinergia, si facciano portavoce di valori e di un nuovo modo di fare impresa in ottica sostenibile.
  3. La realizzazione del nuovo sito web con prestazioni e sezioni migliorate e integrate alle piattaforme social rappresentano una garanzia in termini di scalabilità del progetto, oltre che a un livello esponenziale di crescita divulgativa-comunicativa. L’integrazione con i social media potenzia ulteriormente la diffusione dei contenuti, specialmente quelli incentrati sulla sostenibilità. Un esempio significativo è la campagna “Reset The Trend”, che ha visto Gaia Segattini Knotwear come attore protagonista, rafforzando ulteriormente il suo ruolo nel promuovere una moda più sostenibile e consapevole.
  4. La scalabilità e la replicabilità del pop-up funzionale è garantita dalla possibilità di espandere il numero di aziende coinvolte grazie alla “rotazione sostenibile”, con la trasmissione di un sistema valoriale condiviso come l’uso di prodotti ecologici. La comunicazione diretta con il consumatore non solo sensibilizza il pubblico, ma favorisce l’integrazione di buone pratiche di riutilizzo e sostenibilità. La replicabilità è garantita anche dalla possibilità di riproporre il format sia all’interno dello spazio polifunzionale GSK che all’esterno, come già sperimentato dall’azienda nel corso degli anni attraverso iniziative itineranti sia in Italia che nel mondo.

Il piano vuole favorire una nuova cultura condivisa improntata sulla transazione ecologica, maggiormente responsabile e rispettosa dell’ambiente.

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